Quesito in merito all'applicazione del D. lgs. 06 febbraio 2007, n. 30 relativo alle attività connesse al diritto di soggiorno dei cittadini dell'Unione Europea.

Data:

25 marzo 2009

Riferimenti:

Protocollo n. 207

QUESITO

 

 

 

In riferimento ai contributi riconosciuti alle Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento del monitoraggio relativo all'applicazione, da parte dei comuni, del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 sul diritto di soggiorno dei cittadini dell'Unione europea (Ministero dell'Interno), si richiede se gli stessi devono essere corrisposti ai dipendenti comunali incaricati del coordinamento.

Si precisa che a livello nazionale il Ministero dell'Interno ha precisato che "le somme erogate in relazione all'attività svolta, destinate agli operatori dei servizi demografici che hanno effettivamente svolto le nuove funzioni attribuite ai comuni dal d. leg.vo n. 30/2007, entreranno a par parte del fondo di cui all'art. 15, lett. K del CCNL citato, e dovranno essere liquidate agli interessati in base all'art. 17 del medesimo contratto collettivo, in aggiunta agli altri incentivi eventualmente previsti".

 

 

 

PARERE

 

 

 

Facendo seguito alla Vs. nota elettronica, trasmessaci per competenza dal CELVA con nota prot. n. 697 in data 09 febbraio 2009, si evidenzia che questa Agenzia si è già espressa con un parere rilasciato in data 15 gennaio 2009 alla Direzione Enti locali del Dipartimento enti locali, servizi di Prefettura e protezione civile dell’Amministrazione regionale e che detto parere risulta inserito sul sito della scrivente Agenzia arrsvda.it nella sezione “quesiti e pareri” sotto la voce F.U.A. (Fondo unico aziendale).

Contratto correlato